Nasce a Messina, terzo di quattro figli, il 5 luglio 1851 dal marchese Francesco, Capitano Onorario della Marina Mercantile e Vice Console Pontificio, e da Anna Toscano dei marchesi di Montanaro. A quindici mesi rimane orfano di padre e a sette anni diventa collegiale presso i Padri Cisterciensi di Messina. Ancora adolescente, si sente ispirato a pregare per ottenere vocazioni sacerdotali. Durante una sosta prolungata di preghiera nella Chiesa di S.Giovanni di Malta a Messina, ha chiara una illuminazione: dedicare l'intera sua vita alla diffusione del Rogate. Nel Vangelo appunto, scopre la pericope del Rogate "La messe molta, gli operai sono pochi: pregate dunque il Padrone della Messe perché mandi gli operai nella sua messe", e gli parve che "una mano svelasse quel brano dopo circa 19 secoli di oscurità". Avverte la chiamata al sacerdozio in maniera "improvvisa, irresistibile e sicurissima".
Durante il carnevale del 1878, in un vicolo di Messina incontra Francesco Zancone, un povero che chiede l'elemosina accentuando una incipiente cecità.
Annibale, lo avvicina, lo interroga e gli versa nel cappello qualche moneta, accompagnandola con la promessa: "Verrò" a trovarti!" Lo straccione proveniva da "Avignone", il più misero quartiere di Messina, un quadrilatero di catapecchie a pian terreno, definito da Don Vincenzo Lilla, Ordinario di filosofia all'Università di Messina, "un pezzo di terra maledetta", abitato da un'accozzaglia di 200 cenciosi e poveri dediti all'accattonaggio. Il quartiere prendeva il nome dal suo proprietario, Antonio Bruno, Marchese di Avignone. Il 16 marzo 1878 Annibale Maria Di Francia diviene sacerdote nella Chiesa di S.Maria dello Spirito Santo a Messina. Immediatamente, va alla ricerca del quartiere "maledetto". Maestro di scuola elementare, giornalista, oratore di grido, lavora a tempo pieno, e acquista una per una le casette di Avignone Stabilitosi nel Quartiere, avvia le scuole di arti e mestieri, fonda le prime organizzazioni caritative a favore dell'infanzia (l'asilo femminile nel 1882, quello maschile nel 1883), e dei poveri (il pranzo ai poveri il 19.3.1881 e il 4 ottobre 1882, la fiera di beneficenza (luglio 1883), la somministrazione gratuita del pane (il Pane di S.Antonio, ottobre 1887).
Il 1° luglio 1886 celebrata la S.Messa, lascia "Gesù Sacramentato nel tabernacolo della Chiesina del Quartiere, in forma stabile come vero, assoluto ed immediato Fondatore dell'Opera", e ritenne quella, la data di fondazione nonostante che gli Orfanotrofi fossero nati l'8 settembre 1882 quello femminile e il 4 novembre 1883, quello maschile.
Il 19 marzo 1887 con quattro giovinette, fonda la Congregazione delle Suore Figlie del Divino Zelo e il 16 maggio 1897, con tre giovani, la Congregazione dei Padri Rogazionisti.
Organizza una Crociata di Preghiera per le Vocazioni: coinvolgendo il clero con l'istituzione della "Sacra Alleanza" (1897), ed il popolo con la "Pia Unione della Rogazione Evangelica"(1900). Tra il 1902 e 1903 fonda le prime case in Sicilia, a Taormina e Giardini. Il terremoto del 1908 seppellisce sotto le macerie 13 suore, e distrugge interamente le sue opere. Raggiunge la Puglia ed apre orfanotrofi ad Oria (1909), e a Trani (1910) cui si aggiungono S.Pier Niceto ME (1914) S.Eufemia d'Aspromonte RC (1915) ed Altamura (1916), quindi Padova (1917) e Roma (1924).
A 30 anni, succede allo zio don Giuseppe Toscano, alla direzione del settimanale di Messina "La Parola Cattolica". Stampa "Dio e il Prossimo", un Bollettino che propaganda tra i fedeli la preghiera per le vocazioni e la devozione a S.Antonio. Diviene Canonico Statutario della Cattedrale e Prefetto dei Chierici esterni del Seminario. Scrive e compone inni e cantici (oltre 14.000 versi). Percorre l'Italia chiedendo la carità per i suoi orfanelli e diffondendo il "Divino Comando" del Rogate. Partecipa a vari Congressi Eucaristici presentando il carisma del Rogate ed il rapporto Eucaristia-Vocazioni-Sacerdozio. Il 1885 stampa nella sua tipografia di Messina e diffonde la prima preghiera per ottenere i "Buoni operai alla S.Chiesa". Nelle sue case istituisce la "Caldaia del povero", per la somministrazione di un piatto caldo gionaliero ai poveri che vi accorrono; inventa le "Passeggiate di beneficienza" per la città per raccogliere cibo e vestiario per i diseredati; difende la causa dei poveri con un appello "La caccia ai poveri", inviato a sostegno dei mendicanti, a tutti i giornali cittadini. Il 1887 rinverdisce una tradizione antica del culto antoniano, il Pane dei Poveri, detto il "Pane di Sant'Antonio" che diviene anche per il sostentamento delle sue opere. Dal 1906 i suoi orfanotrofi, posti sotto la protezione del Santo, si definiscono "Antoniani".
Il 4 aprile 1926 nel cuore di Avignone, inaugura il Tempio della Rogazione Evangelica, dedicato alla Preghiera per le Vocazioni e prima chiesa ricostruita in muratura dopo il terremoto del 1908, nota come Santuario di S.Antonio.
Il 6 agosto 1926 l'arcivescovo di Messina Mons.Angelo Paino con due decreti distinti approva le sue Congregazioni Religiose.
La morte lo coglie il 1° giugno 1927, a Messina, in contrada La Guardia. Un vecchietto esclama: "Si chiusa la bocca che non disse mai no!". "E' morto il Santo!" proclama la gente. La salma condotta nel Tempio della Rogazione Evangelica a Messina, rimane esposta per tre giorni fino alle solenni esequie, terminate le quali fu tumulata nel Tempio ed oggi esposta alla venerazione dei fedeli sotto l'altare dell'Addolorata. In tanti chiedono subito dopo la morte, l'apertura del processo per la sua beatificazione e canonizzazione, ma a causa degli eventi bellici soltanto il 21 aprile 1945 Mons. Angelo Paino, apre il "Processo Informativo Diocesano".
Altri processi diocesani si aprono a Oria (BR) e a Foggia. Il 19 gennaio 1979 la S.Sede apre il "Processo Apostolico", per verificare se la fama di santità accertata fosse accompagnata dalla eroicita' delle virtu'. Il 21 dicembre 1989, la S.Sede emette il decreto sulla eroicita' delle virtu' e Padre Annibale, dichiarato "Venerabile". Un miracolo a lui attribuito in favore di una giovanetta brasiliana, Gleida Danese, gli spalanca le porte per la Beatificazione.
Domenica 7 ottobre 1990 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo proclama Beato, additandolo alla Chiesa intera quale "Campione di Santità e Testimone di Carità". Domenica 16 maggio 2004 Giovanni Paolo II lo ha iscritto nell’albo dei Santi.
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