La Salette è una località della Francia che si trova nel Cantone di Corps, dipartimento di Isere, divenuta famosa per l’apparizione della Madonna.
Destinatari dell’apparizione della Madonna de La Salette sono due pastorelli: Maximin Giraud e Mélanie Calvat rispettivamente di 11 e 15 anni. I due veggenti, entrambi ragazzi molto semplici e senza alcuna istruzione scolastica, a quell’epoca non conoscevano neanche il Padre Nostro e l’Ave Maria poiché non avevano mai ricevuto alcuna educazione religiosa. Le loro famiglie erano estremamente povere.
Melania, cresciuta in una casa di otto figli, veniva spesso lasciata per la strada a chiedere l’elemosina. Era una ragazza taciturna, timida e solitaria.
Massimino era invece un tipo vivace e pieno di spirito. Passava molto del suo tempo girovagando per le strade.
La Madonna appare loro il 19 settembre 1846 mentre erano intenti a pascolare le mucche sul Monte Planeau (1800 metri d’altezza). Il colloquio con i veggenti avviene prima in francese poi in dialetto, ed infine ancora in francese. La Vergine consegna ai veggenti dei messaggi e un segreto dai contenuti apocalittici. Su Sua richiesta, sarà svelato al mondo nel 1858. La sensazione per il racconto di Melania e Massimino fu di rilievo e diede luogo a diverse investigazioni.
Monsignor Philibert de Bruillard, vescovo di Grenoble, istituì una commissione di inchiesta per esaminare gli eventi riferiti dai ragazzi. La commissione concluse che l’apparizione aveva effettivamente avuto luogo.
Monsignor de Bruillard il 16 novembre 1851 dichiarò vere le apparizioni della Vergine Maria e autorizzò il culto di Nostra Signora di La Salette.
Presto iniziarono i pellegrinaggi dei fedeli nella montagna di La Salette e diverse guarigioni miracolose ebbero luogo.
Il 25 maggio 1852 iniziò la costruzione della chiesa, nella montagna. Nel 1879 la chiesa venne elevata al rango di basilica e consacrata a Nostra Signora di La Salette.
Nel 1851 Melania e Massimino, assistiti dai padri Rousselot e Gerin, trascrissero i messaggi e li inviarono al Pontefice, Papa Pio IX. Il Papa dopo averli letti pare che abbia affermato: "Se tutti non decideranno di fare penitenza, saremo perduti".
Il resoconto fedele di Melania fu pubblicato a Lecce il 15 novembre 1879, con l'Imprimatur del Vescovo Monsignor Salvatore Luigi Zola e ristampato a Lione nel 1904, qualche mese prima della morte di Melania.
Maximin Giraud, dopo una vita infelice ed errante ritornò a Corps, il suo villaggio natio, e vi morì il 1 marzo 1875.
Mélanie Calvat, dopo aver trascorso anch’essa una vita difficile, morì ad Altamura, in Italia, il 15 dicembre 1904.
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