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    Melania Calvat-Di Francia è il portale che documenta il sodalizio spirituale tra la Veggente de La Salette e S.Annibale Maria Di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni. E' stato aperto in preparazione al centenario della morte di Melania Calvat. E' un contenitore-archivio di tutto ciò che fa riferimento al sodalizio ed è messo a disposizione di studiosi e storici.

    Il Sodalizio Calvat - Difrancia
     

     Era ancora diacono quando, il 22 settembre 1877, sabato, nella chiesa di S.Maria della Provvidenza (parrocchia S.Lorenzo), a Messina, il chierico Annibale Maria Di Francia, parlava dell'apparizione della Madonna a La Salette in Francia. Non avrebbe mai potuto immaginare che tra gli ascoltatori, in incognito, c'era la veggente Melania Calvat di passaggio dalla città dello stretto, diretta a Palermo.

    Sin dalla sua gioventù più volte il giovane chierico Annibale era andato ad Oria (BR) insieme con sua madre, donna Anna Toscano  a far visita a Maria Palma, una santa donna, estatica, stimmatizzata. La Palma aveva come confessore il canonico don Vincenzo De Angelis. Ben presto Annibale strinse amicizia col De Angelis col quale scambiava lettere.

    Proprio dal De Angelis P.Annibale seppe dell’identità di Melania Calvat, del fatto che  la pastorella, in segreto, era stata due volte ad Oria per far visita a Maria Palma, e manteneva relazioni epistolari col canonico oritano. Attraverso il canonico De Angelis il chierico Annibale il 1876 fece pervenire a Melania una lettera, senza avere però risposta.

    Di Melania poi gli aveva parlato, il 1885, senza farne espressamente il nome, il palermitano beato Giacomo Gusmano, fondatore dell'istituto del Boccone del povero, quando era andato a trovarlo nel quartiere Avignone a Messina il 1885.

    L’estate 1896, nell’attesa di riprendere il treno per Messina, di ritorno da Piano di Sorrento (Na) dove si era recato a chiedere aiuto materiale ai fratelli Ciampa, P.Annibale ricordandosi che proprio a Castellammare di Stabia si trovava Melania, tentò di rintracciarla. Un sacerdote anziano incontrati per caso per le strade lo mise al corrente che Melania mancava dalla città già da due anni, ed aveva seguito il suo confessore Mons.Zola che era stato fatto vescovo di Lecce.

    Tornato a Messina scrisse a Mons. Zola che gli favorì gentilmente l’indirizzo di Melania che si trovava a Galatina nella terra d'Otranto.

    Le scrisse. Cominciò così, un profondo, particolare e durevole rapporto di amicizia, di stima, di reciproca emulazione sul cammino della santità nonché di efficace collaborazione tra P.Annibale e Melania Calvat.

     

     

     

     

     

     

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