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    Melania Calvat-Di Francia è il portale che documenta il sodalizio spirituale tra la Veggente de La Salette e S.Annibale Maria Di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni. E' stato aperto in preparazione al centenario della morte di Melania Calvat. E' un contenitore-archivio di tutto ciò che fa riferimento al sodalizio ed è messo a disposizione di studiosi e storici.

    Esumazione del corpo di Melania
     

    L'8 agosto 1918 la Direzione Generale della Sanità con un decreto autorizzò il P.Annibale a trasferire “i resti mortali della signora Melania Calvat dal cimitero di Altamura nella chiesa annessa all'Orfanotrofio fondato dal Canonico Annibale Di Francia nella città di Altamura”.

                L'Ufficio Sanitario di Bari avvertì P.Annibale che il decreto si trovava nell'ufficio competente di Altamura. Il Di Francia il 18 settembre ottenne il permesso per l'esumazione dal delegato governativo, dal sindaco e dal medico sanitario comunale, dottor Lorenzo Chierico. Quest'ultimo, siccome cominciava a diffondersi l'epidemia della febbre spagnola, raccomandò al Canonico Di Francia che si affrettasse per l'esumazione e che la facesse segretamente, senza pubblicità.

                Il 19 settembre, giorno anniversario dell'apparizione della Madonna a la Salette, procuratasi la chiave del gentilizio dei Giannuzzi dalla famiglia Carone, accogliendo il suggerimento dell'ufficiale sanitario, avvertito il custode, alle ore 2 e mezza di notte, con quattro suore, 4 novizie, 4 probande e con varie persone che avevano conosciuto Melania in vita, a ciel sereno e con il chiarore di una luna splendida, P.Annibale si diresse al camposanto di Altamura.

                La tomba nella quale si trovava Melania era una stanza sotterranea, asciutta, ben custodita, cui si scendeva per una comoda scala di pietra. Non c'erano celle al muro: le casse erano poste sul suolo della stanza. Quando fu sepolta Melania, nella tomba vi erano due o tre casse coi corpi dei parenti della proprietaria Giannuzzi.

    La Storia della Casa delle Figlie del Divino Zelo di Altamura così tramanda:

                "Due uomini (murifabbro) aprirono la fossa, scendemmo tutti giù. Si aprì la cassa di Melania, la guardammo e subito 4 uomini che vi erano, legando le fune ai lati della cassa la salirono sopra. Con bel garbo la cassa si adagiò sul cataletto e subito 4 suore una per ogni lato se la portarono sopra le spalle, facendo cambio ogni tanto con le altre 4 probande e novizie. Al camposanto c'era pure il dottore sanitario con tutta la famiglia, che gentilmente vollero accompagnare il sacro corpo fino alla nostra chiesa. Per via si andavano cantando varie canzoncine alla bella Vergine della Salette con preghiera al Sommo bene Gesù per averci fatto avere il verginale corpo della nostra cara Melania che da tanto tempo si anelava. Giunte in chiesa accorsero molte persone per vedere le sacre spoglie dell'estinta, e il Rev.mo Padre Fondatore aprì di nuovo la cassa e la fece vedere. Poi coperta la cassa uscì a dir messa col cadavere presente. Terminata la S.Messa il corpo della nostra cara Melania fu trasportato con gioia di tutta la comunità nella stanzetta fuori del giardino, ove ogni giorno si va a dire qualche preghiera".

     

                 

     

     

     

     

     

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